La Cicoria

 

Utilizzata fin dall’antichità dai Greci e dai Romani per le sue numerose proprietà benefiche, la cicoria è una pianta molto utile per la salute di reni e fegato. Scopriamo in questo articolo le proprietà della cicoria, i benefici per la salute e le eventuali controindicazioni.

 

 

Conosciuta con il nome scientifico di Cichorium intybus, la cicoria è una pianta erbacea di tipo perenne appartenente alla famiglia delle Asteraceae in grado di raggiungere un altezza massima pari a 1,5 metri ed una minima di 20 centimetri. Le foglie che compongono questa pianta sorgono ad inizio dell’autunno mentre l’infiorescenza avviene nello stesso periodo ed è caratterizzata da fiori in capolini e dal tipico colore celeste, nonostante esistano alcune varianti che presentano una colorazione bianca.

 

 

Storicamente, la cicoria è conosciuta fin dall’antichità grazie alle testimonianze ritrovate in testi molto datati come il Papiro di Ebers del 1550 a.C o negli scritti di Plinio il vecchio. Il suo utilizzo in campo medico e curativo era stato già testato e comprovato dai vecchi medici e maestri delle erbe ed è arrivata fino a noi conservando le stesse caratteristiche e proprietà che la rendono una delle piante più utili e consigliate sia per l’alimentazione sia per la creazione di composti e preparati molto utili per la salute del proprio corpo.

 

 

Ovviamente la cicoria è usata principalmente in cucina grazie anche all’ampia varietà disponibile sul mercato, tra cui è utile ricordare le cicorie a foglie verdi, le cicorie a foglie colorate, tra le quali rientrano il radicchio rosso di Chioggia, di Treviso e di Verona, e le cicorie da foglie e steli tipiche della zona pugliese e brindisina. Vedremo nei prossimi paragrafi quali sono gli elementi naturali e la sua composizione chimica e organica, e quali sono le proprietà ed i benefici che è in grado di apportare al corpo umano.

 

 

 

Attraverso studi scientifici e mirati, si è rilevato che la composizione chimica e organica della cicoria comprende al suo interno i polifenoli, tra i quali i più importanti sono sicuramente i flavonoidi; i lattoni sesquiterpenici di cui alcuni donano all’alimento il tipico sapore amaro; acidi organici; idrossicumarine e le fibre, fra cui la principale è l’inulina, un potente prebiotico .

 

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L’inulina è un oligosaccaride dalle caratteristiche uniche che permette di risolvere tantissimi problemi di salute dato che agisce sul secondo cervello, ovvero l’intestino, apportando dei profondi cambiamenti in breve tempo potenziando moltissimo la nostra capacità digestiva, di assimilazione e di difesa dai virus, batteri e funghi.

L’inulina è contenuta naturalmente in alcuni vegetali e la sua struttura chimica la rende praticamente inattaccabile dagli enzimi umani tanto da essere escreta quasi immodificata con le urine. Solo la microflora intestinale è in grado di metabolizzarla per questo può vantare l’appellativo di prebiotico.

E’ stato di recente ampiamente dimostrato che l’inulina è l’unica fibra alimentare che riesce a ripristinare la normale flora batterica intestinale, danneggiata da antibiotici, farmaci, vaccini, stress, traumi, zucchero, cibi industriali, combinazioni alimentari errate, infezioni, chemitorapia ecc.

Il potere nell’inulina sta proprio in questo.

Pulisce come uno spazzino il nostro intestino rimuovendo scorie, incrostazioni.

Lenisce le infiammazioni intestinali conseguenza di cibi sbagliati, errate combinazioni alimentari e stress emotivi.

In seguito all’assunzione d’inulina si riscontra un aumento significativo nel tratto intestinale di Bifidobatteri e Lattobacilli.

Questi sono i batteri fondamentali del corpo umano! Tutte le malattie possono prendere piede quando questi due ceppi di batteri sono inferiori rispetto ai batteri negativi:
allora il sistema immunitario si indebolisce, il nostro umore cala ed è facile cedere alla tristezza, depressione e insicurezza, si digerisce male, si ha gonfiore, stitichezza, insonnia e soprattutto c’è la tendenza ad ammalarsi molto facilmente.

Inoltre i bifidobatteri potenziano la biodisponibilità e quindi l’assorbimento di minerali come calcio e magnesio.

Il magnesio è fondamentale per 300 funzioni nell’organismo e si stima una carenza in circa l’80% della popolazione.

Quindi l’inulina agisce positivamente anche nell’eliminare tutte le malattie da carenza di magnesio.

Riassumendo le proprietà dell’inulina basandosi su tre studi scientifici, uno pubblicato sull’Annuals of Nutrition and Metabolism, un altro su Nutrition Research e infine su The Journal of Nutritional Biochemistry possiamo dire che l’inulina:

  • 1) Favorisce la digestione
  • 2) Riduce i gas intestinali
  • 3) Migliora la qualità del microbiota (batteri intestinali) aumentando la percentuale dei batteri buoni (eubiotici) e diminuendo la popolazione dei batteri nocivi che producono il cancro del colon, intolleranze, infezioni, ecc
  • 4) Aumenta la massa fecale e il numero di evacuazioni
  • 5) Aumenta l’assorbimento di calcio, ferro e magnesio
  • 6) E’ ben tollerato dai diabetici e riduce i livelli di glucosio nel sangue
  • 7) Riduce il colesterolo e i trigliceridi
  • 8) Controlla la fame
  • 9) Incrementa l’energia
  • 10) Riduce il peso in eccesso modulando il glucagon-like peptide (GLP)

Ma come può essere assunta: All’inizio si assumono circa ½ o 1 cucchiaino in mezzo bicchiere di latte tiepido vegetale o semplicemente in acqua tiepida.

Dopo una settimana si puo’ assumerla fino a 3 volte al giorno. E’ consigliato proseguire il trattamento per un mese per stabilizzare un cambiamento positivo nella flora intestinale.

Uno studio recente pubblicato sulla rivista European Journal of Nutrition ha analizzato l’effetto dell’inulina come sostituto dei normali dolcificanti nei cibi ed il risultato è stato eccezionale perché l’inulina ha ottime proprietà dolcificanti con il vantaggio che non alza la glicemia e non produce picchi insulinici.

Inoltre alcune piante contengono grosse quantità di inulina: il topinambur, la radice di cicoria ,gli asparagi, le radici di bardana e il tarassaco.

 

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Per quanto riguarda il suo impiego in cucina e i valori nutrizionali raccolti, la cicoria contiene un ottima presenza di vitamine, di minerali, di antiossidanti e di fibre alimentari, ed è consigliabile consumarla cruda per un maggiore apporto di vitamine mentre cotte sono facilmente più digeribili.

Ricca

•Fibre alimentari 3,6 g • Sodio 7 mg • Potassio 180 mg • Ferro 1,5 mg • Calcio 150 mg • Fosforo 31 mg

•Tiamina 0,03 mg • Riboflavina 0,08 mg • Niacina 0,3 mg • Vitamina A 219 mg • Vitamina C 17 mg

 

Grazie alla composizione organica e chimica e ai suoi valori nutrizionali che delineano come siano presenti elementi fondamentali per il fabbisogno alimentare e per l’organismo del corpo umano, la cicoria vanta innumerevoli proprietà benefiche fra cui le più importanti sono sicuramente l’azione coleretica e colagoga, ossia la capacità di favorire e stimolare la secrezione di bile; la capacità di stimolare la secrezione dei succhi gastrici e conseguentemente del transito intestinale; la proprietà ipocolesterolemizzanti e l’attività epatoprotettiva oltre che all’azione lassativa.

Tutte queste proprietà rendono la cicoria utilizzata soprattutto per curare dispepsie biliari, la stitichezza cronica, il colon irritabile, la flatulenza e il meteorismo oltre che per depurare l’intero organismo.

 

Inoltre sono stati studiati alcuni effetti positivi anche per il trattamento di acne, anemia, disturbi della milza, emicrania, epatite, anoressia, febbre e stanchezza.

 

Sebbene la modalità di assunzione più semplice e comune della cicoria sia quella di cucinarla e di mangiarla insieme ad altri alimenti nel corso dei pasti, è disponibile anche una tipologia specifica di caffè, ossia il caffè di cicoria, dalle tante proprietà derivanti dalla composizione chimica della cicoria.

 

Fonti :

accademiadelbenessere.tv/162/cicoria-proprieta-benefici-uso

e  macrolibrarsi

 

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CIBO CRUDO

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