L’Aglio “farmaco naturale”

 

Aglio (Allium sativum; Fam. Liliaceae). Tra le più importanti proprietà dell’aglio, troviamo indubbiamente quella antisettica e battericida, dal momento che si dimostra in grado di eliminare i microbi e i batteri e sopratutto svolge un’opera di prevenzione, contrastando efficacemente la loro riproduzione.

 

L’aglio si caratterizza per essere uno tra i più importanti antiossidanti, dato che riesce a svolgere un’azione protettiva sulle cellule che si trovano nel corpo umano e permette quindi di rallentare l’invecchiamento e di contrastare ottimamente tutte le malattie ed i disturbi ad esso collegati.

L’azione benefica dell’aglio si estende anche al cuore ed all’apparato circolatorio, dal momento che presenta proprietà tipicamente tonificanti ed equilibranti, oltre al fatto di essere in grado di potenziare con ottimi risultati anche i muscoli del cuore e rendere migliore la circolazione del sangue.

 

Tra le più interessanti azioni benefiche dell’aglio, c’è indubbiamente anche quella depurativa, visto che riesce a svolgere una funzione di pulizia delle arterie e garantisce a tenere il più lontano possibile malattie e patologie connesse con tale situazione.

L’aglio, inoltre, si caratterizza per avere delle ben note proprietà digestive, visto che è in grado di contrastare con efficacia i parassiti che si annidano all’interno dell’intestino.

 

Oltre a ridurre in modo considerevole il livello di glicemia all’interno del sangue, grazie alla presenza degli alcaloidi, che si possono paragonare (almeno per quanto riguarda l’efficacia della loro azione) all’insulina, l’aglio si dimostra particolarmente importante anche quando si tratta di rafforzare il sistema immunitario.

Infatti, l’aglio viene considerato un vero e proprio “termometro” della pressione arteriosa e, fra i suoi molteplici effetti benefici, troviamo anche quella che riguarda la diminuzione del pericolo connesso a sclerosi delle arterie.

 

Non dobbiamo dimenticare come l’aglio sia in grado di rendere regolare il tasso di colesterolo e i trigliceridi presenti nel sangue, ma perfino di svolgere un’azione di prevenzione per quanto riguarda l’aggregazione delle piastrine e, di rimando, riesce ad evitare la pericolosa nascita di trombosi.

La pianta di aglio riesce ad essere efficace anche sotto altri punti di vista: a livello antibiotico, si può sfruttare per curare tutte quelle situazioni in cui la flora batterica intestinale si trovai in uno stato di alterazione.

 

Di particolare importanza, inoltre, è la cura contro il meteorismo e i crampi che si verificano a livello addominale; l’utilità dell’aglio si dimostra anche nel momento in cui si tratta di curare casi di diarree acute e croniche oppure per il trattamento di dissenterie.

 

E’ sempre importante tenere in considerazione il fatto che, qualunque prodotto, per poter raggiungere il massimo livello di efficacia, deve essere assunto nelle dosi corrette.

Nel caso in cui si debbano applicare dei dosaggi particolarmente sostenuti, non dobbiamo dimentichiamo come la soluzione migliore sia indubbiamente rappresentata dall’assunzione durante la giornata, per fare in modo di evitare qualsiasi disturbo allo stomaco.

Per un vero e proprio fine terapeutico, il consiglio è quello di assumere, più o meno, quattro grammi al giorno di aglio, in bulbi freschi ovviamente, che permettono un ottimo apporto di allicina (circa 20 grammi): con tre spicchi al giorno, per un arco di tempo di almeno tre settimane, si può organizzare una buona cura preventiva.

 

Varietà di aglio

 

Ma non abbiamo già detto tutto a proposito di questo fantastico bulbo? Non proprio: non abbiamo mai parlato delle varie tipologie. E se vogliamo diventare dei veri esperti di ‘aglio’ dobbiamo sapere la differenza tra aglio bianco, aglio rosa e aglio rosso!

L’aglio bianco è quello più comune e maggiormente coltivato in Italia, lo si può infatti trovare un po’ ovunque. Sono bulbi dal sapore deciso che possono essere seminati sia in autunno che a gennaio-febbraio, quando il terreno lo permetterà. Ma anche all’interno della ‘categoria’ aglio bianco, esistono diverse varietà.

Aglio ‘Piacentino’: ha il bulbo rivestito di tuniche bianco-argentate, è molto produttivo e si conserva a lungo. In genere si semina a settembre e novembre e si raccoglie a giugno-luglio. Dall’Aglio Piacentino è stato selezionato l’aglio Serena, esente da virosi, più tardivo e di buona pezzatura.

Bianco ‘Polesano’: bianco brillante ha forma regolare e compatta e si coltivava già nell’800. Si presta anch’esso, come tutti gli agli bianchi, ad ad essere conservato molto a lungo.

Bianco ‘Napoletano’: con striature rosate è molto ricco di oli essenziali, si raccoglie il 13 giugno (Sant’Antonio) e si fa seccare fino al 24 giugno (San Giovanni).

L’aglio rosa ha un sapore più delicato, si semina solitamente più tardi e ha una conservabilità, seppure buona, talvolta minore a quella dell’aglio bianco

Aglio ‘Rosa Primaticcio’: si presta a essere consumato fresco e per questo poco conservabile. E’ di buona pezzatura e tuniche rosa chiaro. Si semina a febbraio-marzo e si raccoglie a luglio quando le foglie sono ancora verdi. Molto simile al Rosa Primaticcio è il Rosa Napoletano e il Rosa di Agrigento, coltivati soprattutto al Sud Italia.

Aglio di Vessalico: viene coltivato in Liguria sui tipici terrazzamenti. Ha un aroma intenso, è digeribile e ben conservabile. Ha tuniche esterne bianco-rosato, o rosso-viola appena colto, e bulbilli bianchi. La semina si effettua tra ottobre e gennaio e la raccolta avviene verso la fine di giugno.

Aglio Rosa di Lautrec: come tutte i prodotti francesi è molto conosciuto e rinomato, ma non si tratta solo di ‘vana gloria’: l’aglio Rosa di Lautrec ha qualità gustative indiscutibili: aroma dolce e delicato, si adatta bene a quasi tutti i piatti e si presta anche ad essere mangiato a crudo. Se conservato in luogo fresco e arieggiato e a temperature intorno ai 12/13° può arrivare anche al raccolto successivo. Molto produttivo, i suoi bulbilli sono ricoperti da un involucro rosa. Periodo di semina dicembre/gennaio (ma comunque aspettiamo che il terreno sia agibile).

Ma non abbiamo ancora finito con i colori dell’aglio! Ecco infine per ultimo l’aglio rosso.

Foto 1L’aglio Rosso di Nubia (o di Paceco o di Trapani):  ha le tuniche dei bulbilli rosso acceso. In Sicilia si semina tra dicembre e gennaio e si raccoglie a maggio/giugno. Ha un gusto molto forte che si sposa benissimo con i saporiti piatti siciliani. Può essere consumato tutto l’anno.

L’aglio Rosso di Sulmona: è coltivato da secoli in Abruzzo, ha tuniche esterne bianche e bulbilli ricoperti da un involucro rosso vino. Si semina fino a fine gennaio e si raccoglie dopo sei mesi. Quest’aglio produce uno scapo floreale che va raccolto un mese prima del bulbo e può essere consumato fresco, sott’olio o in agrodolce.

L’aglio Rosso Maremmano: di pezzatura più piccola è rosso acceso, molto profumato e ha un bel sapore deciso. Purtroppo è poco diffuso e prodotto quasi esclusivamente per consumo proprio.

 

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“Nella mitologia indiana, la leggenda vuole che l’aglio sia nato durante la lotta tra dei e demoni per avere il soma, la bevanda degli dei che dona immortalità e potenza e che era emersa dal Samutramanthan (frullamento dell’oceano in una lotta tra demoni e dei).

Il demone Rahu per un attimo riuscì ad impossessarsi della bevanda e che ne bevve un po’, ma Vishnu, col suo disco gli staccò di netto la testa. Ebbene alcune gocce del soma caddero sulla terra e da lì nacque l’aglio.”

 

Per questo l’aglio è un alimento vietato alle caste superiori e soprattutto ai brahmani, perchè in qualche modo deriva da un’animale, in questo caso da un demone.

 

Ayurveda in Sanscrito आयुर्वेद è una parola composta da ‘Ayur’ durata della vita o longevità e ‘Veda’ conoscenza rivelata.

 

L’Ayurveda, considera l’aglio come un potente medicinale. Anzi esiste addirittura un trattato medico interamente dedicato all’aglio. Vagbhata*, nel suo trattato ayurvedico, ricorda che l’aglio cura le fratture, guarisce dalla vitiligine e dalla lebbra, dalle emorroidi, dai vermi e dalle infezioni urinarie, dalla tosse e dalle palpitazioni, accresce la forza e fa ringiovanire.

 

Caratteristiche

I frutti di questa pianta contengono oli aromatici molto potenti, dal gusto piccante, amaro, e pungente e dall’azione penetrante.

Il suo potente effetto riscaldante, lo annovera tra i rimedi più efficaci per i disequilibri di Vata. E’ utile durante la stagione piovosa e l’inverno, quando costipazione, ristagno, freddura e umidità sono manifeste. Anche Kapa Dosha beneficia pienamente dei sui effetti riscaldanti, proprio per questo non è adatto per una costituzione Pita.

 

Proprietà terapeutiche

È efficace per la digestione e l’assimilazione ed allieva i gas intestinali, oltre che essere una buona sostanza ringiovanente (rasajanica). Questa pianta ha proprietà antireumatiche e può perciò essere utile per attenuare i dolori alle articolazioni. Facilita la circolazione e diminuisce il tasso di colesterolo nel sangue.

 

Utilissimo per il trattamento di Karna Purana. Si tratta principalmente di un massaggio alle orecchie con oli caldi, contenenti appunto un composto all’aglio, che viene prescritto per curare dolori ed indolenzimenti di tutto il corpo; è molto utile per alleviare il mal di testa, i dolori della testa, del collo e specifico della mandibola; ottimizza l’udito e alleva i dolori sinusali, gli acufeni, rimuove eventuali tappi di cerume ed è uno stimolante degli organi di senso. Questo trattamento anti-vata, inoltre riduce l’insonnia e la tensione alla testa e alle mascelle.

Nel trattare i disturbi dell’orecchio, vi si instillano tre o quattro gocce di olio all’aglio, oppure, l’orecchio viene riempito alla sera con questo olio e quindi chiuso con del cotone. Al mattino il dolore sarà scomparso. L’aglio attenua il mal di denti. Denti sensibili o gengive rientranti possono essere massaggiate con olio all’aglio.

 

L’aglio nell’alimentazione

L’aglio fresco viene utilizzato ampiamente nella cucina di tutte le tradizioni. Rende il cibo più appetitoso e più facilmente assimilabile per il suo forte potere penetrante, inoltre stimola il fuoco digestivo (agni). Ma assumerlo in eccesso, come in tutti i casi, pregiudica le proprietà benefiche dell’alimento producendo l’effetto opposto.

 

Possiede un forte potere vermifugo e antibatterico dell’intestino.

E’ un tonico dell’apparato riproduttivo ed accresce la libido e quindi allontana dal distacco meditativo, è considerato per questo tamasico ( Tamas– qualità dell’inerzia) ed inibitore dell’acutezza e della lucidità mentale, favorisce il torpore.

 

Parti utilizzate a scopo terapeutico: rizoma.

Sistemi: circolatorio, digestivo, nervoso, respiratorio, riproduttivo.

 

Proprietà: afrodisiaca, alternativa, antielmintica, antispasmodica, carminativa, disinfettante, espettorante, ringiovanente, stimolante.

 

Precauzioni: iperacidità, calore tossico del sangue, torpore mentale.

 

* Vagbhata era un autorevole medico e la sua opera rappresenta l’aspetto più pragmatico nella letteratura ayurvedica. Nel suo “Ashtanga Hridayam” presenta in maniera sistematica gli otto rami che compongono il maestoso albero dell’Ayurveda.

 

Fonti :

www.inorto.org/tag/specie/

www.giardinaggio.net/aglio.asp

spazioayurvedico.com/2017/05/09/laglio-farmaco-naturale/

 

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CIBO CRUDO

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