Lo Zenzero uso alimentare e coltivazione

Lo zenzero in cucina
Lo zenzero, con cui si indica comunemente il rizoma della pianta, può essere consumato fresco, o essiccato in polvere. Grazie al sapore molto particolare, tendente al piccante, è usato come spezia a cotto e a crudo, in moltissimi tipi di preparazione, dalle zuppe ai dolci.

Lo zenzero fresco può essere grattugiato, ad esempio sopra un’insalata; può essere tagliato a listarelle o fettine, e aggiunto cotto o crudo a varie preparazioni; nelle cucine orientali è un ingrediente tipico di molte zuppe e salse; può essere tagliato e utilizzato per fare tisane e decotti. Nella produzione dolciaria, è uno degli ingredienti del pan di zenzero, e si utilizza, soprattutto nei paesi anglosassoni, per fare biscotti alle spezie, tipici del periodo natalizio. Lo zenzero caramellato è un piatto della cucina giapponese.

Per fare qualche esempio concreto, lo zenzero non può mancare nelle cucine di chi ama cimentarsi nell’arte gastronomica giapponese, poiché accompagna i piatti più diversi, dalla zuppa di miso, con verdure, tofu, miso, daikon e alga wakame, a sushi e sashimi, come accompagnamento, sia sottaceto sia caramellato. Nella cucina indiana e in quella cinese spadroneggia, dalla realizzazione del curry al condimento di ravioli al vapore ecc. Per chi si sente più sicuro con ricette europee, se non italiane, lo zenzero può accompagnarsi al più classico dei risotti con le vongole, alle crêpes dolci francesi, alla torta di mele. Sia nei dolci sia nelle bevande, si sposa particolarmente bene con agrumi e in particolare il limone, mele. Occorre ricordare che polvere e rizoma fresco hanno un grado di piccantezza leggermente differente.

Lo zenzero è una pianta erbacea perenne che appartiene alla famiglia delle Zinziberacee il cui nome scientifico è Zingiber officinalis Roscoe.
E’ un parente stretto delle orchidee e prospera in tutte le aree equatoriali dove il clima è monsonico.
Lo zenzero è una di quelle piante officinali coltivabili anche in appartamento.
Questa radice bitorzoluta e medicamentosa poco conosciuta da noi è invece apprezzata sin dall’antichità in Oriente dove è impiegata per insaporire il cibo e come rimedio medicinale.
Origini e diffusione

Lo zenzero è originario della costa sud occidentale dell’India coltivato in Oriente da millenni.
Si usa coltivare lo zenzero per insaporire il cibo e come rimedio medicamentoso.
Si utilizza la sua radice che da millenni viene impiegata in India e in Cina come spezia alimentare.
E’ uno dei principali ingredienti della miscela di aromi detta Curry molto usata in India.
In un libro di medicina cinese di ben 3000 anni a.C. viene citata la sua medicamentosa radice che veniva usata contro le febbri, i raffreddamenti ma anche come tonico.

Dai mercanti carovanieri che dalle regioni Orientali importavano in Europa la seta e le spezie gli antichi greci e gli antichi romani compravano lo zenzero.
Coltivare lo zenzero non era possibile nel clima europeo e quindi la preziosa spezia doveva venire importata .
Gli antichi greci conoscevano lo zenzero sotto il nome di Zingiberi e lo usavano sia per insaporire i cibi che come bevanda digestiva.
Anche gli antichi romani apprezzavano le sue doti digestive e con la radice grattugiata o in polvere insaporivano panini dolci e focacce.

La conoscenza dello zenzero in Europa andò perduta alla caduta dell’Impero romano.
Questa spezia fu riscoperta dai mercanti veneziani in Cina verso il 1200 e si diffuse nell’Europa del tempo rimanendo però appannaggio delle classi ricche o nobili a causa del suo alto costo.
In epoca medioevale lo zenzero era molto apprezzato per le sue doti digestive ma soprattutto per il suo potere di conservazione dei cibi.
Era ricercato anche per il sapore aromatico e particolare che dava alle bevande.

Per alcuni studiosi il suo nome Zingiber deriverebbe dall’indiano Zingibil mentre altri etimologisti ritengono che l’antico nome Zingiber derivi dall’ arabo Zind-schabil che significa radice.

Infatti coltivare lo zenzero è così diffuso in molti paesi tropicali che questa pianta assume ancora oggi differenti denominazioni a seconda del luogo dove avviene la sua coltivazione.

Oggi Coltivare lo zenzero è una pratica diffusa in tutti quei paesi che possiedono un clima tropicale monsonico.
Se un tempo si commercializzava soprattutto la sua radice essiccata oggi grazie ai moderni trasporti e alla diffusione della sua coltivazione si può trovare con facilità la sua radice fresca anche da noi.
Cina ed India sono i maggiori produttori di zenzero ma l’India detiene il primato: il 35% della coltivazione mondiale di zenzero lo dobbiamo a lei.
Descrizione
Lo zenzero è una pianta erbacea perenne che può raggiungere il metro e mezzo di altezza con l’aspetto di una canna e il portamento eretto.
La sua radice che è l’unica sua parte commestibile è detta rizoma e a maturità può superare i 10 cm di lunghezza.
Ha una forma molto irregolare di colore marrone chiaro esternamente e giallo internamente, dalla sua superficie si dipartono piccole radici secondarie.
Questo rizoma carnoso e ramificato emette dei lunghi steli che si trasformano in parte in foglie sempreverdi strette a forma di lancia che sono disposte a due a due in modo alternato, in parte in infiorescenze fertili con fiori prevalentemente rossi .

 

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Coltivare lo zenzero
Lo zenzero è una pianta che si sviluppa al meglio dove il clima è tropicale o subtropicale quindi con forte umidità e temperature elevate.
Se la temperatura scende sotto i 15° C. questa pianta inizia a soffrire e la sua crescita si arresta.
L’esposizione migliore è quella semi ombreggiata ma con una forte luminosità.
Il sole diretto, il vento, il terreno secco o imbevuto d’acqua causano scottature alle foglie o marciumi al tenero rizoma in caso di ristagni di acqua nel terreno.
Il terreno deve essere ben drenato, soffice e reso fertile da abbondante apporto di materia organica ben matura.
Lo zenzero non vuole suoli troppo compatti che risulterebbero di difficile crescita per il suo rizoma e non sopporta i terreni calcarei.
Lo zenzero va annaffiato quando il terreno è secco ma fa attenzione a distanziare adeguatamente le annaffiature per evitare pericolosi marciumi.
Se vuoi moltiplicarlo devi munirti di pezzi del rizoma di una pianta matura di almeno 3 anni di età e fare attenzione che siano forniti di “occhi” cioè di accenni di gemme ben sviluppate.
Dopo averli lasciati a bagno per una notte piantali a circa 5 cm di profondità avendo cura che le gemme siano situate verso l’alto.

Il periodo migliore per eseguire questa operazione è la primavera quando le temperature sono stabili (fa attenzione alle minime notturne se pianti in terrazzo o in piena terra i rizomi).

Coltivare lo zenzero in vaso
Se molto difficilmente alle nostre latitudini è possibile coltivare lo zenzero in piena terra, tranne nei luoghi più caldi e riparati delle nostre coste meridionali, coltivarlo in vaso non è difficile.
Ai primi cenni di abbassamento delle temperature però lo zenzero in terrazzo va ritirato in un luogo riparato dove trascorrerà l’inverno.
Questa pianta tropicale fa la sua bella figura anche in appartamento e si adatta bene al chiuso dei locali se il suo contenitore è collocato in un luogo molto luminoso e la pianta viene nebulizzata spesso per ricreare l’umida atmosfera tropicale a lei così gradita.
Come già ho detto lo zenzero ama temperature elevate, posizione luminosa ma non sole diretto e terreno fertile ben drenato.
Il modo più facile per iniziare a coltivare lo zenzero in vaso è di procurarsi un paio di rizomi freschi e possibilmente con un paio di gemme ben sviluppate.
Dopo aver immerso i rizomi per una notte in acqua tiepida per inturgidirli puoi piantarli in vaso possibilmente rettangolare oppure che abbia un diametro di circa 24 cm perché questa pianta più che in profondità si espande in larghezza.
Cura bene il drenaggio del vaso e metti del terreno soffice e fertile per favorire l’espansione dei rizomi.
Piantane uno o due nel contenitore distanziati di circa 20 cm l’uno dall’altro.
Fa attenzione con le annaffiature di non lasciare mai il terreno umido per lungo tempo pena il marciume dei delicati rizomi.
L’epoca migliore per iniziare a coltivare lo zenzero in vaso è la primavera quando la temperatura è stabile e non scende sotto i 10-15° C anche la notte.
La pianta dello zenzero cresce molto lentamente.
Ogni rizoma produce poco fogliame che si infoltisce col tempo formando un ciuffo di foglie che raggiungono al massimo il metro di altezza.
Se vuoi averla sempre rigogliosa concimala all’inizio della primavera con dello stallatico in granuli che gli darà tutto il nutrimento che gli occorre.
Lo zenzero è pianta sempreverde e anche d’inverno farà la sua bella figura nel tuo appartamento o sul tuo terrazzo se il clima ti consente di tenerla fuori anche nel periodo invernale.
Inoltre potrai sempre avere a disposizione i suoi rizomi freschissimi per le tue ricette.

Raccolta del rizoma

L’epoca migliore per raccogliere i rizomi è il periodo di gennaio e febbraio da piante di almeno 6 mesi di età.
La radice raccolta da piante più giovani è ancora acerba è verde con un gusto più delicato, leggero e aromatico.
Quanto più il rizoma viene raccolto da piante vecchie tanto più il suo sapore diventa forte e pungente.
E’ possibile consumarlo fresco o farlo essiccare al sole per poi macinarlo e ridurlo in polvere.
La radice di zenzero fresca si conserva in frigorifero in un sacchetto per alimenti mentre se è secca o in polvere si ripone in un contenitore a chiusura ermetica tenuto in un luogo asciutto e buio.
Questa spezia viene classificata in diverse varietà commerciali le più pregiate sono quelle giamaicane, australiane e bengalesi.
La sua importanza commerciale è tale che ogni anno in tutto il mondo vengono coltivate circa 100.000 tonnellate di zenzero.
Proprietà del rizoma
Questa è una di quelle piante officinali che vengono coltivate non tanto per l’ alimentazione ma soprattutto per le qualità medicinali delle sue radici che erano usate come medicina in molti paesi asiatici già nell’antichità.
Una delle sue proprietà più importanti è la sua azione sul sistema digestivo.
Infatti è stato dimostrato che questa spezia regola l’attività peristaltica vale a dire il movimento che favorisce il passaggio del cibo nel tratto intestinale e l’eliminazione degli scarti attraverso le feci.
Inoltre accresce la flora batterica benefica apportando un grosso beneficio all’intestino.
Queste sue due importanti proprietà la rendo utile sia in caso di diarrea che in caso di stipsi.
Molto nota è anche la sua azione anti-nausea.
Anticamente chi viaggiava in nave prendeva questa spezia per attenuare gli spiacevoli effetti del mare agitato.
Questo è valido anche oggi: lo zenzero ha la capacità di risolvere la nausea in gravidanza senza effetti collaterali, ma anche chi soffre di mal di mare o di mal d’auto riceve un valido aiuto ingerendo questa spezia.
E’ nota la sua potente azione anti-infiammatoria che svolge sia nei riguardi delle infiammazioni ossee che articolari.
Accelera la guarigione nelle malattie da raffreddamento e da influenza e al tempo stesso riduce gli stati febbrili.

Voglio far notare che c’è differenza fra le proprietà dello zenzero fresco e quello in polvere.
Quello fresco è più indicato per trattare il raffreddore e l’influenza nelle fasi iniziali della malattia, calma la tosse e attiva la digestione favorendo le funzioni digestive e riscaldando lo stomaco.
Invece lo zenzero secco è più indicato per trattare i dolori addominali e la diarrea.

Come dico sempre per tutte le piante officinali prima di affidarsi alle loro proprietà medicinali è importante rivolgersi a un medico o a un erborista che sapranno consigliare caso per caso le esatte dosi e i vari modi di impiego.

Naturalmente questo è valido anche nel caso dello zenzero così saprai se è meglio prendere questa spezia secca o fresca oppure usare il suo olio essenziale anch’esso molto benefico.
Per esempio i dolori muscolari e articolari possono venire trattati non solo per via interna con decotti a base di zenzero ma anche per via esterna cioè con impacchi e massaggi a base di olio di zenzero.

Recentemente delle ricerche scientifiche condotte in America hanno appurato l’importanza dello zenzero nel combattere alcune specie di tumori.
A un punto tale che questa spezia è stata inserita fra i 10 alimenti con le più alte caratteristiche anti-cancro.

Questa spezia portentosa è utile anche nelle diete dimagranti.
Infatti siccome lo zenzero produce calore ha un effetto termogenetico quindi fa dimagrire purchè venga usato nell’ambito di una dieta equilibrata.

Hai notato quante qualità benefiche possiede questo rizoma che sono conosciute solo da poche persone e non sono certo pubblicizzate come meriterebbero?
Ecco perché è così utile coltivare lo zenzero una delle tante piante officinali che non dovrebbero mancare negli orti e nei giardini di tutti quelli che hanno a cuore la propria salute.
Tuttavia non solo lo zenzero andrebbe più coltivato e consumato ma molte altre piante officinali andrebbero più conosciute e usate.

http://www.lepiantearomatiche.it/

CIBO CRUDO

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